SOCIETÀ
UOMINI IMPOTENTI E DONNE DI POTERE
Le dispari opportunità degli uomini poco tutelati e delle donne senza scrupoli
L’Economic F
orum ha pubblicato ad ottobre il Global Gender Gap Report 2009, che segnala i diversi livelli di “pari opportunità” nel mondo, per quanto riguarda l’istruzione, l’equità dei salari, la possibilità di impiego, la partecipazione politica, la rappresentanza nei consigli di amministrazione che contano. Inutile dire che l’Italia non è al primo posto. Rispetto all’anno precedente perde, anzi, 5 posizioni, dal 67° posto al 72°, ma anziché criticare la “società degli uomini” converrebbe chiedersi se sono le donne che non hanno capacità o gli uomini che permettono loro certe corsie di preferenza, il più delle volte valutando unicamente il merito di un bel fondoschiena; se sono le donne che preferiscono starsene a casa mantenute dall’ex marito o gli uomini che proprio non ce la fanno a capire che fare la lavatrice o i piatti non toglie dignità; se sono le donne che non vogliono coinvolgersi nella vita politica o se sono gli uomini che le tengono fuori, facendole entrare solo quando il dovere d’immagine lo reclama.
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MUSICA
BERLINO E IL MURO DEL SUONO
La cortina di ferro scese ad isolare Berlino dalle cronache musicali, diventando però al tempo stesso fonte di ispirazione per molti musicisti che trovarono così il modo di esprimere la protesta contro la guerra fredda e il totalitarismo
Be
 rlino ha cominciato ad essere un “luogo” musicale in epoca più tarda rispetto a Londra e a Parigi, probabilmente per lo stesso motivo per cui la Germania, come nazione, ha cominciato ad esistere dopo Francia e Gran Bretagna. Tuttavia ha comunque ospitato e prodotto realtà musicali degne di nota. Specialmente nella musica classica, la fama mondiale della Berlin Philharmonic Orchestra diretta per anni da Herbert Von Karajan non ha eguali. Oppure le opere teatrali di Kurt Weill, tra cui il Requiem dedicato a Berlino con le sue forti connotazioni politiche. Nella musica popolare ha iniziato ad essere fonte di ispirazione già negli anni '40 con una delle canzoni più conosciute della seconda guerra mondiale There'll Be a Hot Time in the Town of Berlin, registrata da Glenn Miller e Bing Crosby per citare solo due dei nomi più famosi che la interpretarono.
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VIAGGI
NIGERIA DEL SUD: DIARIO DI VIAGGIO
L'Associazione culturale Anemos in Nigeria. Obiettivo: la ricerca dell'acqua. Il pozzo è stato trivellato con successo nell’agosto dello scorso anno
Villaggio d
 i Avuvu, Nigeria del sud, tardo pomeriggio del giorno 10 gennaio 2010. Tutto è pronto per accogliere gli ospiti italiani. La piccola comitiva, capitanata da Don Nino Ghisi, è ignara dei festeggiamenti preparati dalla gente del villaggio. Il polveroso pulmino affronta l’ultima curva e si immette nella direttrice finale. Una folla festante, chiassosa, incontenibile si assiepa intorno all’esausto e ansimante pulmino. È un coro fatto di allegria, balli, canti, musica a ritmi africani. Esce don Nino ed un’acclamazione lo avvolge subito nell’affetto e nel calore umano di questa gente. Poi è la volta di Franco Vivi (vero attore di questo progetto) e via via degli altri quattro componenti. Le strette di mano e le pacche sulle spalle si sprecano. Tutto contagia. L’allegria della festa, la spontaneità della gente, il clima, le varie suggestioni, le cadenze dei ritmi musicali sono componenti che contribuiscono a rendere ancora più magica una serata speciale.
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SOCIETÀ
PRONTUARIO DEL PECCATORE MODERNO
Peccati: Dante ne dava una precisa collocazione nell’Inferno, oggi se ne può trovare una dettagliata catalogazione in farmacia, con relativo prodotto da assumere sia per sconfiggerli, sia per esaltarli.
"Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spargono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corrono frettolosi al male, il falso testimone che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli”. Proverbi, 6:16-19. Considerando le Scritture, non si ravvedono in esse espliciti indicazioni rispetto ai Sette Peccati Capitali; nella Bibbia l’unico riferimento ad una lista invisa a Dio viene riportato integralmente nell'epigrafe in alto a questo articolo, tutto sommato un elenco di sette caratteristiche che sembrano rapportarsi all’identikit della persona iniqua, del peccatore verace. Più affini alla cultura popolare che ai testi Sacri, i Sette Peccati Capitali percorrono in lungo e in largo anche le arti, dalla letteratura alla pittura, dalla musica alla scultura, rappresentandoci tutti possibili colpevoli, comunque fallaci perché troppo umani.
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ARTE
FANTASIE CROMATICHE INTERGALATTICHE
I quadri di Ruggeri sono solo apparentemente pensati e impostati razionalmente, in realtà sono il frutto di una creazione spontanea, quasi selvaggia. Il punto di arrivo non è prevedibile; il punto di partenza può mutare direzione in nome di qualcosa che si chiama fantasia.
Paol
o Massimo Ruggeri è nato a Cremona nel 1955, ma “ avrebbe potuto essere qualsiasi altro anno e luogo”. Non ha molta importanza, non si identifica né in un luogo, né in un tempo storico, ma si sente molto Paolo Massimo, nell'accostamento degli opposti del suo nome. Ha sempre dipinto, sin dall'infanzia, in un primo momento esclusivamente per se stesso, per un'esigenza personale. Poi a 19 anni la prima mostra. Da quel momento, anche se a fasi alterne, avverte la necessità di esporre pubblicamente i suoi lavori. Dichiara: «mi piace pensare che i miei quadri si muovano, abbiano una loro vita, perciò ho iniziato a fare mostre personali a Milano, a Ferrara, in Costa Azzurra. Sono molto legato alla Francia e alla cultura francese». Proprio perchè “vivi” i quadri di Ruggeri non hanno cornici. Incorniciare un quadro significa per l'artista limitarne lo spazio vitale e di conseguenza la libertà di “viaggiare”. Per un periodo molto breve dipinge “paesaggi” essenziali e atmosfere rarefatte di grande suggestione, utilizzando colori molto tenui e pennellate spumeggianti.
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LETTERATURA
DIAVOLI E PECCATORI NELLA LETTERATURA RUSSA
La declinazione letteraria del peccatore a volte assume i connotati di un demone, un ribelle orgoglioso che lotta per la libertà e la conoscenza, soffre per la propria solitudine e a volte cerca un riscatto che difficilmente potrà avvenire
Il tema del peccato sembra essere particolarmente adatto ad un approccio di tipo letterario; forse perché dotato di uno statuto ambiguo, generante nel contempo attrazione e repulsione, distaccamento e identificazione, da parte sia del lettore che dell’autore stesso, lo possiamo incontrare nella produzione letteraria di tutti i tempi e di tutte le aree geografiche (almeno europee). Pensiamo ai personaggi epicamente descritti da Dante nel suo Inferno, o alle figure di Adamo ed Eva, o di Lucifero, delineati dalla penna di John Milton nel Paradiso Perduto, per poi spostarci all’Innominato manzoniano, e divertiamoci nell’inseguire e stanare i grandi e piccoli peccatori letterari; ci renderemo conto di quanto la nostra cultura sia permeata di figure che impersonano la colpa, soprattutto quella religiosamente intesa. Tuttavia, la declinazione letteraria del peccatore a volte presenta dei tratti diversi, più ambivalenti, ed egli assume allora i connotati di un demone, un ribelle orgoglioso che lotta per la libertà e la conoscenza, soffre per la propria solitudine e a volte cerca un riscatto che difficilmente potrà avvenire; oppure, con i suoi atti inconsueti e straordinari, svela le meschinità del genere umano, talvolta più grandi dei singoli peccati.
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CONSIGLI DI LETTURA
POSSIBILE, IMPOSSIBILE
"Cosa avrebbe detto, se ti avesse visto...?"
L
 a maggior parte delle situazioni possibili non si sono mai verificate. A cosa facciamo riferimento, allora, quando parliamo di possibilità mancate? Come veniamo a conoscenza dell'esistenza di queste situazioni possibili se non sono mai avvenute? Andrea Borghini tenta di rispondere a queste domande, o meglio lascia che a farlo siano le principali correnti filosofiche che hanno trattato della modalità del possibile. Scetticismo, Espressivismo, Modalismo, Finzionalismo sono solo alcune delle teorie che vengono esposte nel volume di Borghini. Lo scetticismo, ad esempio, è una teoria che spiega così la possibilità: l'uso legittimo di questa modalità può riferirsi solo agli enunciati, non alle cose stesse. Quando sosteniamo che qualcosa sarebbe stato possibile, stiamo solo avendo un determinato atteggiamento nei confronti di un enunciato, non ci rivolgiamo a qualcosa di concreto. Sulla stessa linea la teoria finzionalista: il discorso sul possibile è utile finzione che ci permette di parlare di ciò che non c'è.
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EDICOLA
GEOMETRIA DEL FANTASTICO
Fantasia e immaginazione tra arte e scienza. In edicola da mercoledì 10 marzo.
Se si parl
 a di scienza a molti di noi viene subito in mente una visione delle cose estremamente fredda e pratica. Scienza è quel complesso di discipline che ci permette di capire come si sviluppa la vita, come agiscono le forze dell'universo, ma anche di costruire ponti, grattacieli, di sfruttare l'energia del vento e dell'acqua corrente e trasformarla in energia elettrica. Insomma, la scienza è la perfetta fusione tra pratica e teoria. Uomini di scienza che si dedicano alla divulgazione in chiave accessibile dei risultati della ricerca, si sono spesso soffermati sul valore delle conoscenze e del patrimonio culturale “non scientifico”. L'opinione corrente è quella che indica nell'arte e nella letteratura piacevolissime attività dello spirito che tuttavia non hanno l'utilità sociale attribuibile alla scienza. Nonostante da decenni si predichi il superamento della dicotomia tra cultura umanistica e scientifica a favore di una conoscenza “globale”, questa concezione dualistica persiste nell'opinione comune e in buona parte del mondo scientifico.
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