ARTE
CESARE ZAVATTINI
Fu anche collezionista e pittore
 Nel lontano 1902 nasceva, in quel di Luzzara (Reggio Emilia), Cesare Zavattini, destinato a portare nel mondo il nome del suo paese. Scrittore, soggettista, pittore, è sicuramente una tra le più importanti figure della cultura italiana del XX secolo. Lo troviamo, già nel 1929, codirettore della Gazzetta di Parma, da lì si trasferisce a Milano dove incontra gli intellettuali dell’epoca. Scrive il suo primo libro dal titolo “Parliamo tanto di me” che metterà in evidenza le sue capacità letterarie. Diviene amico del regista Mario Camerini, per il quale scrive il soggetto del suo primo film (Darò un milione) e che darà l’inizio alla sua brillante carriera di sceneggiature che lo porterà a collaborare con i più grandi registi e cineasti del ‘900 italiano, uno fra tanti Vittorio De Sica (Sciuscià, Ladri di Biciclette).
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SCIENZA
I MISTERI DELLO SPAZIO-TEMPO
Non lo si può definire se non operativamente, ma è una grandezza fondamentale per descrivere il mondo. Uno storico della fisica traccia un ritratto del tempo, dal concetto di durata al sogno (irrealizzabile) di viaggiare nel passato
La fr
egatura “temporale” più solenne deve averla rifilata Sant’Agostino. Il vescovo di Ippona, nello scrivere la sua opera più profonda e personale (Le confessioni), si trova a ragionare del tempo e inizia il suo discorso così: «Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so». Come a dire: non fate domande e accontentatevi di quello che la vostra mente riesce a intuire. Difficile accontentarsi però, visto che la mente umana smania dalla voglia (o dal bisogno) di appiccicare etichette e definizioni. Lo diceva anche Pier Paolo Pasolini, «Quando qualcuno non capisce, fabbrica scaffali» o, nel migliore dei casi, cerca di darsi spiegazioni: sul tempo, dunque, si sono elaborate decine di teorie, riversate in cumuli di parole e fiumi d’inchiostro. Se, tuttavia, si vuole ragionare in termini di grandezze fisiche, quei fiumi sembrano prosciugarsi di colpo, senza che del tempo (e dello spazio) sia possibile dare alcuna definizione. Cosa si può dire allora del tempo? È vero che ha un verso e, nel caso, si potrebbe viaggiare in senso opposto?
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NEWS ERETICHE
L'ERETICO: ABBONAMENTO 2010
Richiedete un numero della rivista gratuito e senza impegno
Come richiedere la rivista. Dal 2010 sarà possibile ricevere L'Eretico in abbonamento su tutto il territorio nazionale. È inoltre possibile richiedere un primo numero gratuito senza nessun impegno e valutare un eventuale abbonamento. Per ricevere il periodico occorre semplicemente comunicare il proprio indirizzo postale e un recapito telefonico alla redazione attraverso l'indirizzo di posta elettronica
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Un punto di vista diverso sul mondo. Ogni mese un tema, una riflessione sul nostro mondo contemporaneo, affrontato da una prospettiva originale e talvolta provocatoria. Sulle pagine del periodico intervengono personalità del mondo accademico e della cultura, della comuncazione e delle istituzioni, ma attraverso un linguaggio accessibile e divulgativo. È inoltre presente una sezione “creativa” che mira a valorizzare l'arte, la fotografia, la letteratura, promuovendo anche artisti esordienti ed emergenti. Un approccio multidisciplinare e un confronto continuo con i lettori che mira a creare una sorta di laboratorio permanente di scambio di idee.
EDITORIA
L'ERETICO: INIZIA IL SETTIMO ANNO DI PUBBLICAZIONE
Origini. Nel febbraio del 2004 nasceva L'Eretico – idee arte pensiero. Nato da un gruppo di studenti universitari, poi costituitisi in società editrice, il periodico ha avuto una lunga vita di diffusione gratutita nel territorio di origine: l'area compresa tra la provincia di Reggio Emilia, Mantova e parte di quella modenese. La sua natura di rivista freepress ha per questa prima fase di vita caratterizzato i contenuti in senso eterogeneo e volutamente non strutturato. Gran parte dei contributi veniva realizzata con lo scambio e il confronto continuo con i lettori. Tuttavia, la vocazione di rivista culturale è stata fin da subito chiara: la riflessione sul mondo contemporaneo, su temi di interesse culturale, nonché la creatività in tutte le sue manifestazioni, hanno sempre trovato posto sulle pagine del periodico. A differenza di pubblicazioni specializzate o generaliste, l'identità editoriale de L'Eretico è stata a lungo un'identità di cambiamento progressivo e continuo. Questo ci ha permesso di godere di una sperimentazione continua che ha portato alla forma attuale.
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ATTUALITÀ
LA RIVOLUZIONE PERSONALE
Il summit di Copenhagen non ha cambiato nulla ma dovremo essere noi a cambiare per primi
La vi
 a per la salvezza del pianeta è passata per Copenhagen, ma si ferma inevitabilmente anche in ognuna delle nostre case, perché ci sono gesti piccoli che, messi l’uno vicino all’altro, diventano azioni determinanti e cambio di rotta. Se i paesi industrializzati si sono guardati in cagnesco per vedere chi per primo, finalmente, potrebbe onorare il protocollo di Kyoto di ormai più di dieci anni fa, ognuno di noi, modificando le proprie abitudini, può dare una grossa mano al cambiamento. Le parole dei grandi della Terra sono fondamentali, ma sono i dettagli curati dai singoli anonimi a fare la differenza. L’estrema rivoluzione per cambiare l’etica consumistica che ci sta portando alla catastrofe sta nell’autoproduzione di beni e servizi: insomma andare indietro per poter andare avanti.
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SCIENZA
IL SENSO DEL TEMPO E I SUOI DISTURBI
Nella vita quotidiana l’esperienza del tempo può manifestarsi sotto aspetti diversi, ma, di regola, è naturale e tranquilla: si avverte semplicemente che il tempo è una delle categorie fondamentali dell’esistenza
Premessa. Il tempo, in realtà, sia per la riflessione filosofica che per la ricerca naturalistica, costituisce un vero e proprio enigma. Per Agostino, e poi per Husserl, Bergson e per altri filosofi il tempo è un’articolazione in presente, passato e futuro. Non si tratta di un passato e di un futuro oggettivabili e collocabili nello spazio. Si tratta, al contrario, di un passato e di un futuro puramente temporali. Memoria e aspettativa è ciò a cui ci riferiamo quando parliamo di passato e futuro. Memoria e aspettativa sono sfumature del momento presente, dipendono da esso e senza di esso non possono essere. Il presente sfuma nel passato e si protende verso il proprio futuro e nello sfumare così come nel protendere, questo è l’enigma, cessa in qualche modo di esistere. In un certo senso, quindi, è lecito dire che la cosa nel tempo di fatto non esiste. Il passato non è più e il futuro non è ancora. Il senso del tempo è esclusivamente il senso del presente. La nostra esperienza del tempo avviene sempre e solo nel presente, che è il punto di passaggio fra il passato (sul quale sentiamo di non poter agire e che è trasferito nel presente in virtù della memoria) ed il futuro, che ancora non esiste e può essere immaginato nel presente. A differenza della vista, dell’udito e degli altri sensi, non esiste un organo del tempo. Per questo è preferibile parlare di senso e non di percezione del tempo.
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EDICOLA
L'ERETICO DI GENNAIO
Tempo, eternità in movimento. il concetto di tempo tra filosofia, scienza e vissuto individuale
U
no dei principali problemi della riflessione umana: il tempo. Teorie antiche e moderne a confronto, tra fisica, cosmologia e filosofia esistenzialista. Cerchiamo di darne una lettura multidisciplinare e divulgativa. Affrontare un tema così complesso potrebbe sembrare pretestuoso. Ed infatti lo è certamente. Tuttavia il vantaggio di trattare argomenti difficili con piglio divulgativo è sicuramente quello di stimolare la riflessione e magari attivare un autonomo percorso di approfondimento e interesse da parte dei lettori. Il tempo, cos'è? La vastità dell'argomento è tale da scoraggiare ogni risposta e disorientare. Ma la dimensione temporale ha un valore fondamentale, ci limita e ci pone davanti ad una scadenza ben precisa: la fine della giornata, di un periodo particolare, di un'esperienza piacevole o dolorosa, la fine della nostra vita. Tratteremo il tema del tempo da diversi punti di vista e aree disciplinari. Qual è, ad esempio, l'evoluzione del concetto di tempo nel percorso della storia della scienza (e della fisica in particolare)? Quali implicazioni pratiche e tecnologiche comporta la conoscenza di un tempo relativo"?
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SOCIETÀ
IN PRINCIPIO ERA IL GENERE
Per semplificare la classificazione dei membri di una comunità si fa riferimento principalmente a ciò che è evidente: i caratteri sessuali primari. Da essi sono scaturiti gli stereotipi comportamentali che "incasellano" gli individui e, alla fine, tutto si è ridotto alla constatazione dell'esistenza del "pisello" e che i generi sono due: maschio e femmina
 Ciascuno di questi due termini è incompiuto ed inadeguato a rappresentare la realtà. La relazione statica tra caratteri sessuali esteriori e genere, ignora altre variabili, quali la chimica del corpo ed il contesto culturale. I differenti accostamenti di fattori genetici, anatomici, ormonali, psichici ed ambientali, influenzando i comportamenti, il modo di ragionare e la vita interiore di ciascuno ed originano una vasta gamma di preferenze sessuali, capacità matematiche, linguistiche e visuo-spaziali nonché mescolanze di razionalità “maschile” e connessioni “femminili”. Forse non esiste un uomo o una donna al 100%, del resto chi dovrebbe sancire queste condizioni? Nella pratica ci troviamo di fronte a miscele e quelle intermedie sono le più performanti permettendo risultati di eccellenza in tutte le branche dell’impegno umano.
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