CONSIGLI DI LETTURA
POSSIBILE, IMPOSSIBILE
"Cosa avrebbe detto, se ti avesse visto...?"
L
 a maggior parte delle situazioni possibili non si sono mai verificate. A cosa facciamo riferimento, allora, quando parliamo di possibilità mancate? Come veniamo a conoscenza dell'esistenza di queste situazioni possibili se non sono mai avvenute? Andrea Borghini tenta di rispondere a queste domande, o meglio lascia che a farlo siano le principali correnti filosofiche che hanno trattato della modalità del possibile. Scetticismo, Espressivismo, Modalismo, Finzionalismo sono solo alcune delle teorie che vengono esposte nel volume di Borghini. Lo scetticismo, ad esempio, è una teoria che spiega così la possibilità: l'uso legittimo di questa modalità può riferirsi solo agli enunciati, non alle cose stesse. Quando sosteniamo che qualcosa sarebbe stato possibile, stiamo solo avendo un determinato atteggiamento nei confronti di un enunciato, non ci rivolgiamo a qualcosa di concreto. Sulla stessa linea la teoria finzionalista: il discorso sul possibile è utile finzione che ci permette di parlare di ciò che non c'è.
Leggi tutto...
|
LIBRI
CI VUOLE BEN ALTRO CHE UN LIBRO
Incontro con lo scrittore Carlo Alberto Parmeggiani. Tra riflessioni sulla vita, sull’arte dello scrivere e sul loro legame, ci presenta il suo ultimo romanzo La mezza estate
Si dice o vivi o scrivi
 . Per qualcuno forse funziona, per me no: io vorrei vivere e scrivere nello stesso tempo, anzi vorrei vivere portando la vita nella scrittura». È questa la frase che meglio di qualunque altra descrive lo scrittore carpigiano Carlo Alberto Parmeggiani e il suo rapporto con la scrittura. Abbiamo incontrato Parmeggiani in occasione della presentazione del suo ultimo libro, La mezza estate, edito da Zandonai. L’incontro non è stato solo una semplice promozione pubblicitaria, ma un vero e proprio scambio di idee e di pensieri sulla vita, sulla scrittura e sul loro legame. «La scrittura mi è servita per capire se avevo qualcosa a cui guardare al di là del muro oltre al quale non vedevo, se avevo un futuro a cui guardare domani. Non dico a una settimana o a un mese, ma al domani. E questo mi piaceva. - continua a spiegare Parmeggiani - perché la letteratura e la scrittura sono ottimi strumenti per la comprensione delle cose, ma la comprensione da sola non basta: bisogna anche agire. È l’azione che conta.
Leggi tutto...
CONSIGLI DI LETTURA
METAFISICA DESCRITTIVA
Corpo, suoni, persone...
Il volume
era uscito per le edizione Mimesis nel 2008, ma sembra utile segnalarlo ugualmente. Strawson fu filosofo docente di metafisica a Oxford. Rispetto alla filosofia in voga del suo tempo, Strawson richiamava l'attenzione e metteva in guardia da un'eccessiva esemplificazione della realtà ad opera della logica e dell'ontologia formale. Non sono schemi e linguaggi a farci vedere il mondo in un certo modo, ma è la struttura del mondo stessa a mostrarceli così. Gli Individui analizzati da Strawson sono oggetti, persone, soggetti logici. E attraverso una metafisica descrittiva, l'autore tratta anche di temi cari alla filosofia corrente di allora: identità, esistenza, quantificazione.
Leggi tutto...
|
LIBRI&SOCIETÀ
LA RIVOLUZIONE LIQUIDA
In margine a un libro di Zygmunt Bauman: La vita “liquida” è precaria, il cambiamento è un flusso rapidissimo di novità che scardinano l’odierna certezza. Il consumatore moderno brucia in fretta i beni, ciò che conta è la velocità, non la durata
Uno
. Stress, paura sociale e individuale, città alienanti, legami fragili e mutevoli: la vita liquida è precaria, vissuta in condizioni di incertezza, con la paura di essere colti alla sprovvista e rimanere indietro. Ciò che conta è la velocità, non la durata. Così si legge sul libro di Zygmunt Bauman, uno dei più celebrati pensatori del mondo a cui si deve la folgorante definizione della “modernità liquida”. Professore emerito di Sociologia nelle Unievrsità di Leeds e Varsavia, per i tipi degli Editori Laterza negli ultimi tre anni ha sfornato ben dieci titoli, tra i quali Amore liquido (2007) e Paura liquida (2008), ponendo al centro del suo universo esplorativo il concetto di “liquidità” nella società attuale. La precarietà, di solito associata al lavoro, trova qui un’estensione ben più ampia, che ingloba la sfera esistenziale di ciascuno e condiziona i rapporti dell’intera collettività.
Leggi tutto...
LIBRI
PERFORMERS
Figure del mutamento nell'estetica diffusa
La pratica artistica può rappresentare uno stacco sostanziale al normale flusso del tempo del vivere delle persone. Il concetto di arte e di creatività si è parecchio trasformato rispetto alle epoche precedenti. Una notevole disamina su tale sistema non può prescindere da tale situazione. Questo viene giustamente presupposto nel saggio di Luisa Valeriani, Performers Figure del mutamento nell’estetica diffusa ( Meltemi Editore, pp. 215 ). Il testo vuole trasmettere un superamento dei vetusti concetti di arte come apparato culturale da assumersi nei consueti luoghi espositivi come i musei. L’estetica di più grande impatto verso il pubblico passa infatti oggi attraverso la grande comunicazione planetaria, la moda o la pubblicità. Spesso la gente guarda all’arte in una modalità non più corrispondente alla contemporaneità. In una società fortemente individualizzata e dove le ideologie si frammentano in molteplici rivoli di non senso, anche nella ricerca creativa sono alcune singole persone, i performers, che sedimentano le indagini più pregnanti. Questi autori,tra i quali certamente Marcel Duchamp possiede una sorta di primogenitura, hanno la capacità di catalizzare l’attenzione di tante persone e si muovono tra i differenti ma limitrofi campi dell’estro nell’attualità.
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 2 |