ECONOMIA
ALLARMISMO
E DATI REALI
Cercasi utopisti per proposte di nuovi modelli di sviluppo e di società
Si
rischia una
vera e propria ossessione collettiva. Non c'è discorso
pubblico o privato che non parli di economia. La crisi sostituisce i
discorsi meteorologici, sul caldo e sul freddo. E si capisce come
anche parlandone così - sottolineandone l'esagerazione come in
queste brevi considerazioni – sia un modo per parlarne. Usciamo dal
paradosso e diamo un'occhiata alle notizie dei principali quotidiani
e siti informativi italiani e quindi (prendendoli per buoni)
basandoci su qualche dato. Saccheggiamo qua e là per poi trarne
spunti di riflessione
Primo
dato inquietante: “La
crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti è «un disastro
continuo per le famiglie dei lavoratori americani». Lo ha detto il
presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, commentando
il calo del 3,8% del Pil Usa nel quarto trimestre dello
scorso anno. Il presidente ha riconosciuto che «la recessione sta
diventando sempre più profonda e bisogna agire «in modo «rapido».”
(Il Corriere della Sera). Il dato è il peggiore degli ultimi 27
anni.