L'Eretico. Idee Arte e Pensiero

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Filosofia e scienza
Filosofia e scienza
E-mail Stampa PDF

SCIENZA

GEOGRAFIA CELESTE DEL PIANETA TERRA

Dove siamo ora? Dove saremo tra qualche milione di anni? Grazie all'aiuto di un docente di Astronomia e Astrofisica proviamo ad immaginare gli scenari futuri

 

altFin dall’antichità più remota il genere umano si è interrogato sul legame esistente tra la Terra abitata ed il cielo sovrastante. La teoria a lungo prevalente è stata quella geocentrica (con la notevole eccezione di Aristarco di Samo, proponente l’ipotesi eliocentrica nel IV secolo a.C.), che vedeva il nostro pianeta in posizione privilegiata rispetto a tutti gli altri corpi celesti, ruotanti intorno ad esso (Sole compreso) o appiccicati su una specie di coperta, il cielo delle stelle fisse. Era questo il modello accettato ufficialmente dalla Chiesa, e cristallizzato da Tommaso D’Aquino (XIII sec. d.C.). Tale dottrina verrà scardinata solo nel Cinquecento da un polacco che aveva studiato diritto civile e canonico a Bologna, ma che il mondo intero conosce essenzialmente per le sue intuizioni in materia astronomica: Mikołaj Kopernik, più noto con il nome di Copernico. Meno di 500 anni ci separano dalla prima pubblicazione della teoria copernicana (nel 1543), che per evitare la censura papale era stata all’epoca presentata sotto pseudonimo e come congettura di tipo puramente matematico e assolutamente ipotetico. Debole tentativo, che non aveva ingannato i più grandi ingegni del tempo (come Keplero e in seguito Galileo), e che verrà messo all’Indice dei Libri Proibiti dalla Chiesa solo nel 1616, troppo tardi per evitarne una capillare diffusione attraverso i principali centri del sapere del Vecchio Continente.
Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

SOCIETÀ

FILOSOFIA DELLA VIOLENZA

Fare del male: istinto naturale e debolezza di volontà

 

altNella sua opposizione lessicale al bene, il male non esaurisce la complessità dei suoi significati. È perciò difficile dare una risposta univoca al problema del male, che da sempre (o almeno, stando alla Genesi, da quando l’uomo ha mangiato i frutti dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male) assilla l’essere umano. Lasciando da parte la soluzione teologica alla domanda «unde malum? », in filosofia il problema del male può essere affrontato almeno da tre diverse prospettive: metafisica, morale e naturale. Dal punto di vista metafisico e soprattutto per certa tradizione filosofica (antica e medioevale) il Male, essendo l’esatta antitesi del Bene e quindi dell’Essere, si configura come una privazione di Essere o con il Non essere stesso. Dal punto di vista morale, il male si identifica con il rifiuto, il più delle volte consapevole, di attuare il bene oppure nella scelta di compiere il male; questa concezione del male è dunque strettamente connessa con l’idea del libero arbitrio.
Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

ETOLOGIA

UOMINI E BESTIE

Il fattore violenza nel comportamento sociale: una prospettiva etologica. Ne parliamo con Giorgio Celli, uno dei più stimati etologi italiani

 

A qu altanti di noi sarà capitato, in un momento d’ira, di compiere azioni “violente”, dal semplice alzare la voce al più drastico tirare oggetti, calci o pugni. Eppure ci riteniamo esseri razionali e ragionevoli, magari dal carattere mite e poco incline al litigio; ma di fronte a certi individui, certi episodi, certe ingiustizie, proprio non ce la facciamo a mantenere la calma. Magari dall’esterno non si nota, ma dentro ribolliamo, i nervi sono tesi, le mani prudono, e cerchiamo un modo più innocuo per sfogare la nostra rabbia, ad esempio facendo una corsa, o le pulizie maniacali in casa. E allora ci chiediamo se il nostro comportamento sia normale, e da cosa derivi tutta questa aggressività che sentiamo gonfiarsi e premere dall’interno.
Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

NEUROSCIENZE

RAZIONALE VS. EMOTIVO

Il cervello emotivo prevale su quello razionale? Aggressività, pulsioni, sono istinti finalizzati alla salvaguardia della vita? Gli ultimi sviluppi delle neuroscienze

 

altIl cervello è l’organo più complesso del nostro organismo, ma nel complesso è ancora il meno studiato. Conosciamo da un punto di vista neurologico la sua struttura cellulare, la sua divisione in due emisferi, con funzioni diverse, ognuno formato da lobo frontale che controlla la vita psichica e dove sono localizzate le aree motorie, lobo temporale deputato alla memoria e al linguaggio, lobo parietale con le aree sensitive, lobo occipitale con le aree visive. Le funzioni vegetative come fame, sete, aggressività vengono elaborate in strutture mediane al di sotto della corteccia cerebrale. Il cervello, nel suo insieme, elabora le informazioni che riceve attraverso i quattro sensi e programma le risposte, ma non si limita a controllare i rapporti tra il nostro corpo e il mondo esterno. L’attività cerebrale regola e produce anche la nostra interiorità, cioè la vita mentale, la coscienza e l’autocoscienza.
Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

SCIENZA E FILOSOFIA

INDAGARE LA MENTE

Il termine è di uso comune, ma cosa intendiamo per “mente”? Tra le varie discipline che se ne occupano – psicologia, neuroscienze, linguistica – nel XX secolo ha avuto un grande sviluppo la Filosofia della mente. Di cosa si tratta? Abbiamo rivolto qualche domanda al Professor Simone Gozzano, docente all'Università degli studi dell'Aquila

 

altLa filosofia nell'opinione comune risente di pareri contrapposti: da un lato è ritentua nobile indagine sul senso delle cose, grazie anche alle riminescenze scolastiche che spesso si limitano alle origini greche di questa disciplina. Dall'altro lato, la filosofia viene spesso ritenuta una complicazione eccessiva, e in definitiva inutile, di problemi che o non sussistono, o sono posti in termini errati. Qui non si intende lanciarsi in un'apologia della filosofia, tuttavia è opportuno focalizzare l'attenzione su una questione: cosa può dirci, quale vantaggio può darci un approccio di tipo filosofico in un'epoca dove le scienze (pure e applicate) si sono evolute incredibilmente nei loro rispettivi campi? E in particolare, nel fermento delle neuroscienze e delle scienze cognitive, che tipo di contributo può apportare la filosofia? La filosofia della mente potrebbe essere un utile terreno di esercitazione nel tentare di rispondere a questa domanda. Quali discipline si occupano, in campo scientifico, di questo campo di ricerca? E da quale punto di vista? Psicologia, neuroscienze, scienze cognitive in genere, sono aree disciplinari che indagano la mente, spesso con metodologie proprie. Ma sarebbe ingenuo ritenere che le metodologie delle singole scienze non implichino problematiche di tipo filosofico.
Leggi tutto...
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 6

Copertine

11-08_.jpg

Eventi Eretici

<<  Settembre 10  >>
 L  M  M  G  V  S  D 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930